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L'essere pensante non sei tu


La libertà comincia quando ti rendi conto
che "l'essere pensante" non sei tu.

Nel momento in cui inizi a osservare l'essere pensante,
si attiva un livello superiore di consapevolezza.
Allora comprendi che esiste un vasto regno
di intelligenza oltre il pensiero e che quest'ultimo
ne è solo un aspetto minore.

Comprendi anche che le cose che contano davvero
(la bellezza , l'amore, la creatività, la gioia, la pace interiore)
sorgono al di là della mente.

E inizi a risvegliarti.

Eckhart Tolle



Essere felici è un atteggiamento



Durante un seminario per matrimoni, hanno chiesto a una donna:
- "Ti rende felice il tuo marito? Veramente ti rende felice?"
In quel momento il marito ha alzato leggermente il collo in segno di sicurezza: sapeva che sua moglie avrebbe detto di sì, perché lei non si è mai lamentata durante il suo matrimonio.
Tuttavia la moglie rispose con un sonoro:
- "no... Non mi rende felice"
Il marito la guardò con stupore, mentre la donna continuò il proprio discorso: 
- "non mi rende felice... Io sono felice!
Che io sia felice o no non dipende da lui, ma da me.
Io sono l'unica persona da cui dipende la mia felicità.
Mi accorgo di essere felice in ogni situazione e in ogni momento della mia vita, perché se la mia felicità dipendesse da qualche persona, cosa o circostanza sulla faccia di questa terra, sarei in guai seri.
Tutto ciò che esiste in questa vita, cambia continuamente. L'essere umano, le ricchezze, il mio corpo, il clima, i piaceri, ecc. E così potrei continuare per ore, elencando una lista infinita.
Attraverso tutta la mia vita, ho imparato qualcosa;
Decido di essere felice e il resto lo chiamo ' esperienze ':
Amare,
Perdonare,
Aiutare,
Comprendere,
Ascoltare,
Consolare."

C'è gente che dice: 'non posso essere felice perché sono malata, perché non ho soldi, perché fa troppo caldo, perché qualcuno mi ha insultato, perchè qualcuno ha smesso di amarmi, perché qualcuno non mi ha considerato, ma quello che queste persone non sanno è che si può essere felici anche essendo malati, anche se si è troppo sudati, anche se si è senza soldi, anche se si riceve un insulto, anche se qualcuno non ci ha apprezzato.
La vita è come andare in bicicletta: cadi solo se smetti di pedalare.
Inizia la giornata con un sorriso e non lasciare che niente e nessuno la cancelli del tuo volto.

La resa come via per l'illuminazione



Il Buddha si illuminò quando cessò ogni sforzo di arrivare a qualcosa. Arrivò allo stremo delle sue forze senza alcun risultato. L'ego era annientato e tutte le attività lo abbandonarono. E non appena cessa lo sforzo, discende la grazia; non appena le speranze si frantumano, le attività decadono e termina la lotta, l'ego crolla e il palmo si apre. 

Riesci a comprendere che non ci vuole nessuno sforzo per aprire il palmo della mano, sebbene ce ne voglia per chiuderlo? Quando non fai niente il palmo si apre da solo, perchè quella è la sua posizione naturale. Non hai bisogno di fare nulla per aprirlo: non chiudere il pugno, e il palmo resta aperto. Non appena l'ego cade, Dio appare.

Quando la pioggia arriva scende sia sulle montagne che nelle vallate, queste si allagano mentre i monti restano asciutti. Le montagne sono piene e non c'è spazio per l'acqua, le vallate invece sono vuote, quindi si riempiono d'acqua. Dio discende allo stesso modo. Non fa alcuna discriminazione: l'esistenza è la stessa per tutti, senza alcuna distinzione. Non c'è differenza tra chi è degno e chi no, tra peccatori e santi. 

La grazia di Dio si riversa su tutti, ma coloro i quali sono pieni di se stessi perdono la sua grazia, perchè non hanno alcuno spazio al loro interno. Chi invece è vuoto dentro di sè viene colmato perché c'è abbastanza spazio per accoglierlo.
Quando l'ego cade il divino si manifesta.

Vincitori e perdenti

La differenza tra vincintori e perdenti? Entrambi subiscono sconfitte, ma solo i primi le trasformano in lezioni.


Il dolore come via per il Risveglio

Salvatore Brizzi, uno dei grandi maestri dei nostri giorni, ha spesso parlato di Risveglio e di tecniche per provocarlo, come fatto recentemente sul suo blog da cui riporto la seguente sintesi.


L’essere umano è costituito di una macchina biologica – un apparato psicofisico – e un’anima, ossia il suo vero Sé. La macchina biologica si trova nell’uomo comune in uno stato di più o meno profondo addormentamento, il che le impedisce di venire utilizzata efficacemente dall’anima per i suoi scopi evolutivi.
L’anima di per sé non è né sveglia né addormentata, è semplicemente Presenza allo stato puro, ma non riesce a comunicare né a governare l’apparato psicofisico finché questo resta addormentato. L’anima si è, per così dire, identificata con la macchina biologica addormentata e ne subisce la volontà. La macchina è infatti dotata di una grande forza di volontà, tanto da permettersi di trascinare lo stesso Sé nei suoi loschi affari.


Ma esiste una via d’uscita per questa poco invidiabile situazione?
Sicuramente. Ma questa via non passa per una modificazione diretta dell’apparato psicofisico stesso, in quanto i tentativi portati in tal senso non forniscono risultati permanenti in termini di sviluppo dell’anima. 
Tutto ciò che possiamo fare è sforzarci di portare la macchina in stato di veglia, anziché tentare di modificare gli aspetti della macchina che non ci piacciono. Questo particolare stato di intensa Presenza, se applicato costantemente, guarisce in maniera naturale le distorsioni energetiche presenti nell’apparato psicofisico, senza per questo doversi soffermare sul significato mentale e storico della singola emozione negativa. Non si tratta di “modificare le credenze inconsce” (ammesso che qualcuno ci riesca davvero) né di andare a vedere in che modo il tono di voce della mia maestra elementare ha influenzato la mia sessualità di oggi. Si tratta di svegliare la macchina affinché l’anima possa servirsene.


Tutto ciò che percepiamo come “aspetti negativi della macchina” è sempre, in ultima analisi, il risultato dello stato di sonno dell’apparato psicofisico. Se interrompiamo lo stato di sonno, interromperemo anche, come effetto collaterale di tale interruzione, le manifestazioni negative dell’apparato psicofisico, senza aver necessariamente lavorato su ogni singola manifestazione.
Il sonno della macchina è la sorgente di energia di ogni nostra manifestazione negativa. Svegliare l’apparato psicofisico è molto più radicale che riprogrammare le reazioni inconsce dello stesso.




Fortunatamente l’apparato psicofisico tende a portarsi in stato di veglia in maniera spontanea. Ma sfortunatamente tutte le volte che giunge vicino al risveglio noi mettiamo in atto ogni comportamento possibile per farlo ricadere nel sonno. Quando, a causa di un evento esterno, la macchina innalza il suo livello vibratorio e si porta alle soglie del risveglio, noi la ricacciamo indietro. Un eccessivo innalzamento della frequenza vibratoria viene infatti percepito come un dolore più o meno intenso sul piano emotivo. Lo stato di veglia è scomodo, procura fastidio, fa male. E noi non siamo stati educati a percepire il nostro dolore emotivo come un tentativo della macchina di uscire dal sonno. La verità è che non siamo abbastanza coraggiosi dal sopportare l’intenso dolore causato dal risveglio di un apparato psicofisico che è abituato a stare nel sonno.


Ogni volta che – stimolato da un evento della vita – l’apparato psicofisico si avvicina al risveglio, noi avvertiamo questo innalzamento vibratorio come rabbia, frustrazione, paura o un’intensa gelosia. Questo sentire è solo un riflesso del fatto che quella frequenza vibratoria è troppo elevata per il nostro sistema nervoso; in altre parole, non siamo fisicamente pronti per il risveglio. Come conseguenza mettiamo in atto comportamenti che diminuiscono il dolore, ossia cerchiamo di far ridiscendere il livello vibratorio modificando con le parole o con i fatti l’evento esterno oppure rimuovendolo dal nostro ricordo nel più breve tempo possibile. 



Non è vero infatti che “il tempo guarisce ogni ferita”, bensì che il tempo rimuove la ferita e la conserva nell’inconscio, ma questa prima o dopo creerà un’altra situazione con il fine di richiamare l’attenzione su di essa. Cambieranno i personaggi capaci di far riemergere le ferite inconsce, gli uomini che incontriamo non avranno più esattamente il volto di nostro padre e le donne non avranno il volto di nostra madre; potranno essere il capufficio, un amante o il partner, ma la loro energia richiamerà in qualche modo le figure parentali. Noi crederemo di essere attratti da quella persona quando invece rispondiamo a un’esigenza della macchina biologica ferita.
Ma tutto può essere cambiato.
Quando l’anima esercita la sua Presenza e la forza della sua Attenzione – a lungo e in maniera costante – può utilizzare la macchina per produrre emozioni superiori, ma per farlo deve approfittare proprio di quei momenti in cui la vita stessa la conduce a un passo dal risveglio per mezzo di situazioni dolorose.


Questi argomenti sono trattati ampiamente da Salvatore Brizzi ne Risvegliare la Macchina Biologica per utilizzarla come Strumento Magico, che puoi acquistare cliccando qui

Ogni botta è la vita che ti dice "Sveglia!"

"Ma se non mi ha nemmeno parlato... Ho faticato per tre settimane e non mi ha spiegato niente", esclamai tenendo il broncio.
"Perché? Insegnare significa forse parlare o tenere un discorso?", replicò.
"Sì, proprio così".
"Ma così ti insegnano a scuola", precisò ridendo. "Non è come insegna a fare la vita che, secondo me, è la migliore maestra. La vita reale non ti rivolge quasi mai la parola, più che altro ti pungola, ti sballotta. Ogni botta è la vita che dice Sveglia, c'è qualcosa che desidero insegnarti".

R.T. Kiyosaki, Padre Ricco Padre Povero




La terra promessa


Non guarderò più i cieli lontani
per l'amorevole aiuto di mio Padre;
Perché su questa terra giace il Suo tesoro
e qui giace il Suo regno.
Non più attraverso le nebbie di cose sconosciute
cercherò la Terra Promessa;
perchè il tempo è il piedistallo del Suo trono
e io sono nella Sua mano.

La ricchezza che supera l'oro più raffinato è qui
se solo lo chiedo;
e l'inimmaginabile saggezza e il potere misterioso
sono qui per ogni impresa.
I cancelli del paradiso sono davanti ai miei occhi,
la chiave è nella mia mano;
non alzerò più lo sguardo a cieli lontani
perché qui è la Terra Promessa.

Alva Romanes

Il cambiamento che stiamo vivendo

La vita sembra essere sempre più impegnativa? Le vostre emozioni sono stata più intense ultimamente?  Non vi sembra che ci siano più pensieri che si rincorrono per la mente? Il vostro corpo è più teso per nessun motivo apparente? Avete sentito un vago – o non così vago – senso di ansia? State avendo difficoltà a dormire bene la notte? Vi sembra di essere costretti a tenervi occupati? Vi sentite un misterioso senso di urgenza? Avete meno pazienza? Vi ritrovate ossessionati da quello che vi circonda? I vostri stati d’animo passano rapidamente da ottimista a scoraggiato – da lieto ad abbattuto?  Vi sembra più difficile del solito godervi la vita? Se si verificano alcune – o tutte – queste cose, rincuoratevi. Che ci crediate o no, è un segno che qualcosa di molto positivo sta accadendo a voi, e al pianeta. Questi sintomi sono (nella maggior parte dei casi) un ‘sottoprodotto’ di uno straordinario risveglio spirituale – o ‘cambiamento di coscienza’- al quale il Pianeta Terra e l’umanità si stanno attualmente sottoponendo. Questo risveglio è stato profetizzato da secoli, ed è stato chiamato ‘Il grande Cambiamento’, ‘L’Ascensione Planetaria’, ‘Il ritorno’, ‘Un salto evolutivo’ e, più recentemente, ‘Risveglio della Nuova Coscienza.’


Se sei interessato all'intero seminario di Salvatore Brizzi lo trovi qui

Se ti ritrovi in questo quadro puoi approfondire alcune conoscenze nel blog Cammina Nel Sole 

La spiritualità non è roba (solo) da hippie

Bob Proctor è considerato uno dei più grandi speaker sul tema della prosperità, di relazioni appaganti e della consapevolezza spirituale. Si occupa da oltre 40 anni del Potenziale della Mente. È un self-made man che viene da una vita di limitazioni. Nel 1960 abbandonò la scuola superiore con un curriculum per un lavoro senza prospettive e per un futuro pieno di debiti. La saggezza gli è stata trasmessa da grandi maestri come Andrew Carnegie e Napoleon Hill. Bob Proctor porta il messaggio di questi grandi maestri spiegando, con un linguaggio comprensibile a tutti, come riconoscere il potenziale umano e utilizzarlo per raggiungere importanti obiettivi nella vita. 
Mi ha colpito ascoltarlo in questo video di fine anni Settanta, parlare della necessità di conoscere sé stessi come presupposto necessario e indispensabile per il successo, in questo caso di tipo finanziario e professionale. In realtà un insegnamento valido per tutti i campi.


"I miei genitori mi hanno chiamato Bob Proctor, ma chi è Bob Proctor? Bob è solo un nome..." e ancora "Questo è solo un corpo, noi diciamo questo è il mio braccio, la mia gamba, ma chi è colui che dice il mio braccio, la mia gamba. Mio di chi?" a significare la ricerca della conoscenza dell'Essere oltre la materia. 
Negli anni in cui molti giovani cercano la loro strada nei movimenti Hippie e delle contestazioni pacifiche,  nate sul finire degli anni Sessanta negli Stati Uniti (San Francisco in California per la precisione), segnalando un grande bisogno di una nuova spiritualità in Occidente, altre persone, negli stessi luoghi, percorrono strade diverse, solo apparentemente divergenti. Entrambi alla ricerca di nuovi sensi e significati, entrambi scoprono l'importanza della spiritualità per il raggiungimento della felicità individuale e collettiva.  
La moda e i valori hippie hanno avuto un notevole impatto sulla cultura, influenzando la musica popolare, la televisione, il cinema, la letteratura e l'arte in generale. Dagli anni sessanta molti aspetti della cultura hippie sono diventati di comune dominio. Non altrettanto si può dire dei contributi di persone come Bob Proctor: la conoscenza dei legami tra ricchezza spirituale e materiale, specie in paesi a forte matrice cattolica, è ancora poco diffusa, con evidenti conseguenze sul piano economico e della soddisfazione personale. 
Bob Proctor spiega il suo personale punto di vista nel suo best-seller internazionale Sei Nato Ricco, dove incoraggia le persone al successo rivedendo le proprie attitudini. Egli afferma che è una cosa positiva essere ricchi e che il denaro è auspicabile se è l’individuo a governarlo e non l’inverso. Il rapporto tra l'uomo e il denaro è approfondito anche nel suo ultimo bestseller Non è questione di soldi, in cui il rapporto tra uomo e denaro è completamente capovolto: non è il denaro a dare valore all'uomo ma viceversa. Con la sua attività Bob Proctor vuole scollegare le persone dal pilota automatico e portarle al successo rendendole responsabili della loro vita.
Puoi trovare i principali testi di Bob Proctor tradotti in italiano a questo indirizzo.

Lavorare sull'inconscio per padroneggiare la propria vita

In questo breve video Salvatore Brizzi spiega come l'inconscio condiziona la realtà di ciascuno e il suo potere di ottenere ciò che vuole. Ci fornisce anche una strategia per iniziare a non dipendere da esso e diventare padroni della propria vita e del proprio potere.


Trovi i libri di Salvatore Brizzi a questo indirizzo.

Giudicare e Giudizio


"Riguardo al giudizio. Ogni tanto qualche persona di animo gentile e triste mi scrive che non è bene giudicare - perché ha sentito dire che non è bene giudicare, e per qualche sua ragione si è subito, segretamente, sentita in colpa.
Capita spesso anche a me. Ma pensandoci bene, vale la pena di considerare questa idea: non tutto è niente. Ci sono cose (le vedi intorno, subito) che sono qualcosa. Che hanno un senso. E non tutto di te è niente. Non tutto di te è privo di valore, affidato al caso, e - chissà perchè - indegno. Al contrario, se ci pensi bene, per conto tuo, tu sei il re del mondo. Tutto quello che esiste, esiste perchè lo vedi tu,
perché tu gli hai dato il permesso. E dunque: giudica i permessi che hai dato.
Forse ti sei sbagliato. Forse hai permesso a tante cose di esserci, e non lo meritavano. Per ora prosperano, a tue spese. Pensaci. Rivedi le tue opinioni: a certe cose, a certe situazioni, tu hai permesso di esistere e di dominarti. Magari puoi ripensarci. Non oggi. Senza fretta. Dopodomani, magari.
Questo intendo io, quando parlo di giudizio. Sempre un giudizio su se stessi."


Igor Sibaldi

Il negoziato perfetto? Dire sì a te stesso

"Se trentacinque anni fa qualcuno mi avesse detto che il tramite per giungere alla pace era la pace interiore, avrei pensato che si trattava di utopisti o di persone prive di senso della realtà. Allora preferivo lavorare su qualcosa di più concreto, ossia concentrarmi sulle strategie di negoziato. Adesso ho capito che forse ero io quello privo di senso della realtà, perché credevo che si potesse arrivare a una pace sostenibile nel mondo senza fare prima il lavoro necessario dentro noi stessi."

In Il Negoziato Perfetto uno dei maggiori esperti mondiali di mediazione in ambito politico, internazionale e aziendale, William Ury, propone un programma pratico per gestire i conflitti con noi stessi e aumentare in modo straordinario la nostra capacità di negoziare con gli altri, in ogni situazione, professionale e personale. Dopo decenni di esperienze tra le più disparate, come consulente di grandi manager di imperi multinazionali e di capi di governo impegnati in conflitti bellici e gestione di sommosse interne, Ury scopre che il vero punto di svolta per un negoziato efficace è l'atteggiamento interiore verso noi stessi.

In altre parole, per cambiare la realtà esterna occorre prima modificare quella interna, imparando a "dire sì" a noi stessi. Il maggiore ostacolo a un buon accordo e un rapporto soddisfacente non risiede quasi mai nella nostra controparte. Il maggiore ostacolo siamo noi stessi, con la nostra tendenza a reagire in modi non conformi al nostro autentico interesse. Sì, perché quasi sempre, per cercare di avere la meglio e ottenere quello che ci eravamo prefissati dall'inizio, arriviamo allo scontro e a situazioni senza vie d'uscita. E' la logica "vincere-perdere".

Ma questo ostacolo può tramutarsi nella nostra migliore opportunità. Se impariamo a conoscerci e a capire ciò che ci condiziona, riusciamo anche a conoscere meglio gli altri e ad avere influenza su di loro, per arrivare ad accordi in cui tutti ci guadagnano. E' la logica del "vincere-vincere-vincere".

L'autore suggerisce sei passi per adottarla, che nel libro sono spiegati con altrettanti capitoli:
1) Mettetevi nei vostri panni: è l'osservazione interiore dei pensieri e delle emozioni, assieme al non-giudizio (qui è evidente il nesso con i lavori del grande Salvatore Brizzi e molti altri)
2) Sviluppate il vostro BATNA (Best Alternative to a Negotiated Agreement) interiore: siete pronti a prendervi tutta la responsabilità di come vanno le cose nella vostra vita, indipendentemente da quello che fanno gli altri?
3) Ristrutturate la vostra visione: rispondete alla domanda posta da Eistein "L'Universo è un luogo ostile?" dalla quale deriva il vostro atteggiamento positivo o negativo nei confronti della vita.
4) State in zona: vivete il momento presente, l'Adesso di Eckhart Tolle, senza farvi rapire dai ricordi del passato o dalle preoccupazioni per il futuro, anche nel bel mezzo di un negoziato importante.
5) Rispettate gli altri anche se: anziché aspettare che siano gli altri a fare il primo passo, date loro fiducia e rispetto anche se vi attaccano. Li sorprenderete, e i miracoli sorprenderanno voi.
6) Date e ricevete: abbandonate la paura della scarsità e il focus sulla competizione, e soddisfazione e abbondanza inizieranno a fluire nella vostra vita.

William Ury dirige il Global Negotiation Project presso l'Università di Harvard e opera da trent'anni come mediatore in ambito aziendale e politico. Interessante che uno scienziato, scrivendo un libro di negoziazione, abbia di fatto scritto un manuale di crescita interiore, ideando un percorso per riscoprire il proprio Sè e sviluppare strategie per vivere il qui ed ora. Ad ulteriore riprova di come, in questo secolo, scienza e spiritualità si fonderanno sempre più per dare vita ad un balzo evolutivo per molti.

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Pillole di saggezza - Resa e Spiritualità

"Finché non pratichi la resa, la dimensione spirituale è qualcosa di cui leggi, parli, ti entusiasmi, scrivi libri a riguardo, pensi, credi oppure no, a seconda dei casi. Non fa differenza. Solo quando ti arrendi essa diventa realtà nella tua vita."

Il magico potere del riordino

Hai mai pensato che possa esistere un profondo legame tra il livello di ordine degli ambienti domestici e la chiarezza interiore di ciascuno di noi? E che iniziando a sistemare casa magicamente anche i tasselli della propria vita cominciano a rimettersi a posto?
In Il Magico Potere del Riordino l'autrice giapponese Marie Kondo ci insegna come l'ordine e la cura della casa possano essere un efficace metodo di introspezione e conoscenza di se stessi, un nuovo modo di essere e di vivere la vita. Un'infinità di oggetti di ogni tipo (abbigliamento, libri, documenti, foto, apparecchi, ricordi…) ci sommergono all'interno di abitazioni e uffici sempre più piccoli e ci soffocano. Col risultato che non troviamo mai quello che davvero ci serve.


In Giappone l’«arte del riordino» è una vera e propria forma di cultura. Marie Kondo ci si è dedicata con passione fin da bambina, si è specializzata all’università in questa disciplina e ne ha fatto l’oggetto della sua professione: tiene corsi in patria e all’estero non solo a «casalinghe disperate», ma a manager e capitani d’industria. Il successo straordinario dei suoi corsi l’ha portata a scrivere bestseller e a diventare una star della TV.

Nel libro che l'ha resa una star, l'autrice ha messo a punto un metodo che garantisce l'ordine e l'organizzazione degli spazi domestici… e insieme la serenità, perché nella filosofia zen il riordino fisico è un rito che produce incommensurabili vantaggi spirituali: aumenta la fiducia in sé stessi, libera la mente, solleva dall'attaccamento al passato, valorizza le cose preziose, induce a fare meno acquisti inutili.


In fondo riordinare casa significa rispondere intimamente alla domanda "di cosa voglio circondarmi nella mia vita quotidiana?" e a mettere in discussione tutti i nostri schemi mentali e le nostre credenze circa gli oggetti che ci circondano, il loro valore, il loro scopo e la loro utilità nella nostra vita, i nostri bisogni materiali. Come puoi capire anche solo porsi queste domande permette di iniziare un vero e proprio processo di pulizia e chiarezza interiori. 


Grazie alla filosofia zen del riordino fisico spiegata in questo libro avrai anche grandi vantaggi spirituali: aumenterai la fiducia in te stesso, libererai la mente e valorizzerai le cose preziose per te distaccandoti dal passato e da ciò che di inutile è presente nella tua vita. Che aspetti? Puoi ordinare Il Magico Potere del Riordino cliccando qui.


Come mettere in pratica il Potere di Adesso


Come mettere in pratica il Potere di Adesso è un testo fondamentale per chiunque voglia intraprendere un percorso di crescita personale e voglia ottenere risultati rapidamente. E' in effetti tutto quello che serve per cambiare da subito la propria vita, o meglio, il proprio atteggiamento nei confronti della vita. Eckhart Tolle, uno dei più grandi maestri spirituali viventi, ci spiega che non esiste null'altro che l'Adesso, questo istante, questo momento al di fuori del tempo, privo di passato e ancora privo di futuro. Solo in questo istante è possibile trovare la pace interiore, nel qui ed ora. Ed è così semplicemente alla portata di ciascuno di noi questa realizzazione che il rischio è quello di sottovalutarne l'immensa portata e capacità di trasformarci.
Eppure chiunque abbia provato a cimentarsi con l'Adesso e gli esercizi di presenza si è subito reso conto di quanto la nostra mente tenda a rifuggire il momento presente, per volgere l'attenzione al passato o al futuro, con tutto il loro carico di ansie, paure e aspettative. Questo libro, molto più pratico ed essenziale rispetto a Il Potere di Adesso, contiene esercizi pratici e meditazioni quotidiane che ci aiutano a sviluppare la capacità di vivere l'unico tempo realmente esistente, l'Adesso.
Puoi ordinare Come Mettere in pratica il Potere di Adesso cliccando qui