Il Buddha si illuminò quando cessò ogni sforzo di arrivare a qualcosa. Arrivò allo stremo delle sue forze senza alcun risultato. L'ego era annientato e tutte le attività lo abbandonarono. E non appena cessa lo sforzo, discende la grazia; non appena le speranze si frantumano, le attività decadono e termina la lotta, l'ego crolla e il palmo si apre.
Riesci a comprendere che non ci vuole nessuno sforzo per aprire il palmo della mano, sebbene ce ne voglia per chiuderlo? Quando non fai niente il palmo si apre da solo, perchè quella è la sua posizione naturale. Non hai bisogno di fare nulla per aprirlo: non chiudere il pugno, e il palmo resta aperto. Non appena l'ego cade, Dio appare.
Quando la pioggia arriva scende sia sulle montagne che nelle vallate, queste si allagano mentre i monti restano asciutti. Le montagne sono piene e non c'è spazio per l'acqua, le vallate invece sono vuote, quindi si riempiono d'acqua. Dio discende allo stesso modo. Non fa alcuna discriminazione: l'esistenza è la stessa per tutti, senza alcuna distinzione. Non c'è differenza tra chi è degno e chi no, tra peccatori e santi.
La grazia di Dio si riversa su tutti, ma coloro i quali sono pieni di se stessi perdono la sua grazia, perchè non hanno alcuno spazio al loro interno. Chi invece è vuoto dentro di sè viene colmato perché c'è abbastanza spazio per accoglierlo.
Quando l'ego cade il divino si manifesta.

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