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Il cambiamento che stiamo vivendo

La vita sembra essere sempre più impegnativa? Le vostre emozioni sono stata più intense ultimamente?  Non vi sembra che ci siano più pensieri che si rincorrono per la mente? Il vostro corpo è più teso per nessun motivo apparente? Avete sentito un vago – o non così vago – senso di ansia? State avendo difficoltà a dormire bene la notte? Vi sembra di essere costretti a tenervi occupati? Vi sentite un misterioso senso di urgenza? Avete meno pazienza? Vi ritrovate ossessionati da quello che vi circonda? I vostri stati d’animo passano rapidamente da ottimista a scoraggiato – da lieto ad abbattuto?  Vi sembra più difficile del solito godervi la vita? Se si verificano alcune – o tutte – queste cose, rincuoratevi. Che ci crediate o no, è un segno che qualcosa di molto positivo sta accadendo a voi, e al pianeta. Questi sintomi sono (nella maggior parte dei casi) un ‘sottoprodotto’ di uno straordinario risveglio spirituale – o ‘cambiamento di coscienza’- al quale il Pianeta Terra e l’umanità si stanno attualmente sottoponendo. Questo risveglio è stato profetizzato da secoli, ed è stato chiamato ‘Il grande Cambiamento’, ‘L’Ascensione Planetaria’, ‘Il ritorno’, ‘Un salto evolutivo’ e, più recentemente, ‘Risveglio della Nuova Coscienza.’


Se sei interessato all'intero seminario di Salvatore Brizzi lo trovi qui

Se ti ritrovi in questo quadro puoi approfondire alcune conoscenze nel blog Cammina Nel Sole 

La spiritualità non è roba (solo) da hippie

Bob Proctor è considerato uno dei più grandi speaker sul tema della prosperità, di relazioni appaganti e della consapevolezza spirituale. Si occupa da oltre 40 anni del Potenziale della Mente. È un self-made man che viene da una vita di limitazioni. Nel 1960 abbandonò la scuola superiore con un curriculum per un lavoro senza prospettive e per un futuro pieno di debiti. La saggezza gli è stata trasmessa da grandi maestri come Andrew Carnegie e Napoleon Hill. Bob Proctor porta il messaggio di questi grandi maestri spiegando, con un linguaggio comprensibile a tutti, come riconoscere il potenziale umano e utilizzarlo per raggiungere importanti obiettivi nella vita. 
Mi ha colpito ascoltarlo in questo video di fine anni Settanta, parlare della necessità di conoscere sé stessi come presupposto necessario e indispensabile per il successo, in questo caso di tipo finanziario e professionale. In realtà un insegnamento valido per tutti i campi.


"I miei genitori mi hanno chiamato Bob Proctor, ma chi è Bob Proctor? Bob è solo un nome..." e ancora "Questo è solo un corpo, noi diciamo questo è il mio braccio, la mia gamba, ma chi è colui che dice il mio braccio, la mia gamba. Mio di chi?" a significare la ricerca della conoscenza dell'Essere oltre la materia. 
Negli anni in cui molti giovani cercano la loro strada nei movimenti Hippie e delle contestazioni pacifiche,  nate sul finire degli anni Sessanta negli Stati Uniti (San Francisco in California per la precisione), segnalando un grande bisogno di una nuova spiritualità in Occidente, altre persone, negli stessi luoghi, percorrono strade diverse, solo apparentemente divergenti. Entrambi alla ricerca di nuovi sensi e significati, entrambi scoprono l'importanza della spiritualità per il raggiungimento della felicità individuale e collettiva.  
La moda e i valori hippie hanno avuto un notevole impatto sulla cultura, influenzando la musica popolare, la televisione, il cinema, la letteratura e l'arte in generale. Dagli anni sessanta molti aspetti della cultura hippie sono diventati di comune dominio. Non altrettanto si può dire dei contributi di persone come Bob Proctor: la conoscenza dei legami tra ricchezza spirituale e materiale, specie in paesi a forte matrice cattolica, è ancora poco diffusa, con evidenti conseguenze sul piano economico e della soddisfazione personale. 
Bob Proctor spiega il suo personale punto di vista nel suo best-seller internazionale Sei Nato Ricco, dove incoraggia le persone al successo rivedendo le proprie attitudini. Egli afferma che è una cosa positiva essere ricchi e che il denaro è auspicabile se è l’individuo a governarlo e non l’inverso. Il rapporto tra l'uomo e il denaro è approfondito anche nel suo ultimo bestseller Non è questione di soldi, in cui il rapporto tra uomo e denaro è completamente capovolto: non è il denaro a dare valore all'uomo ma viceversa. Con la sua attività Bob Proctor vuole scollegare le persone dal pilota automatico e portarle al successo rendendole responsabili della loro vita.
Puoi trovare i principali testi di Bob Proctor tradotti in italiano a questo indirizzo.

Lavorare sull'inconscio per padroneggiare la propria vita

In questo breve video Salvatore Brizzi spiega come l'inconscio condiziona la realtà di ciascuno e il suo potere di ottenere ciò che vuole. Ci fornisce anche una strategia per iniziare a non dipendere da esso e diventare padroni della propria vita e del proprio potere.


Trovi i libri di Salvatore Brizzi a questo indirizzo.

Giudicare e Giudizio


"Riguardo al giudizio. Ogni tanto qualche persona di animo gentile e triste mi scrive che non è bene giudicare - perché ha sentito dire che non è bene giudicare, e per qualche sua ragione si è subito, segretamente, sentita in colpa.
Capita spesso anche a me. Ma pensandoci bene, vale la pena di considerare questa idea: non tutto è niente. Ci sono cose (le vedi intorno, subito) che sono qualcosa. Che hanno un senso. E non tutto di te è niente. Non tutto di te è privo di valore, affidato al caso, e - chissà perchè - indegno. Al contrario, se ci pensi bene, per conto tuo, tu sei il re del mondo. Tutto quello che esiste, esiste perchè lo vedi tu,
perché tu gli hai dato il permesso. E dunque: giudica i permessi che hai dato.
Forse ti sei sbagliato. Forse hai permesso a tante cose di esserci, e non lo meritavano. Per ora prosperano, a tue spese. Pensaci. Rivedi le tue opinioni: a certe cose, a certe situazioni, tu hai permesso di esistere e di dominarti. Magari puoi ripensarci. Non oggi. Senza fretta. Dopodomani, magari.
Questo intendo io, quando parlo di giudizio. Sempre un giudizio su se stessi."


Igor Sibaldi

Il negoziato perfetto? Dire sì a te stesso

"Se trentacinque anni fa qualcuno mi avesse detto che il tramite per giungere alla pace era la pace interiore, avrei pensato che si trattava di utopisti o di persone prive di senso della realtà. Allora preferivo lavorare su qualcosa di più concreto, ossia concentrarmi sulle strategie di negoziato. Adesso ho capito che forse ero io quello privo di senso della realtà, perché credevo che si potesse arrivare a una pace sostenibile nel mondo senza fare prima il lavoro necessario dentro noi stessi."

In Il Negoziato Perfetto uno dei maggiori esperti mondiali di mediazione in ambito politico, internazionale e aziendale, William Ury, propone un programma pratico per gestire i conflitti con noi stessi e aumentare in modo straordinario la nostra capacità di negoziare con gli altri, in ogni situazione, professionale e personale. Dopo decenni di esperienze tra le più disparate, come consulente di grandi manager di imperi multinazionali e di capi di governo impegnati in conflitti bellici e gestione di sommosse interne, Ury scopre che il vero punto di svolta per un negoziato efficace è l'atteggiamento interiore verso noi stessi.

In altre parole, per cambiare la realtà esterna occorre prima modificare quella interna, imparando a "dire sì" a noi stessi. Il maggiore ostacolo a un buon accordo e un rapporto soddisfacente non risiede quasi mai nella nostra controparte. Il maggiore ostacolo siamo noi stessi, con la nostra tendenza a reagire in modi non conformi al nostro autentico interesse. Sì, perché quasi sempre, per cercare di avere la meglio e ottenere quello che ci eravamo prefissati dall'inizio, arriviamo allo scontro e a situazioni senza vie d'uscita. E' la logica "vincere-perdere".

Ma questo ostacolo può tramutarsi nella nostra migliore opportunità. Se impariamo a conoscerci e a capire ciò che ci condiziona, riusciamo anche a conoscere meglio gli altri e ad avere influenza su di loro, per arrivare ad accordi in cui tutti ci guadagnano. E' la logica del "vincere-vincere-vincere".

L'autore suggerisce sei passi per adottarla, che nel libro sono spiegati con altrettanti capitoli:
1) Mettetevi nei vostri panni: è l'osservazione interiore dei pensieri e delle emozioni, assieme al non-giudizio (qui è evidente il nesso con i lavori del grande Salvatore Brizzi e molti altri)
2) Sviluppate il vostro BATNA (Best Alternative to a Negotiated Agreement) interiore: siete pronti a prendervi tutta la responsabilità di come vanno le cose nella vostra vita, indipendentemente da quello che fanno gli altri?
3) Ristrutturate la vostra visione: rispondete alla domanda posta da Eistein "L'Universo è un luogo ostile?" dalla quale deriva il vostro atteggiamento positivo o negativo nei confronti della vita.
4) State in zona: vivete il momento presente, l'Adesso di Eckhart Tolle, senza farvi rapire dai ricordi del passato o dalle preoccupazioni per il futuro, anche nel bel mezzo di un negoziato importante.
5) Rispettate gli altri anche se: anziché aspettare che siano gli altri a fare il primo passo, date loro fiducia e rispetto anche se vi attaccano. Li sorprenderete, e i miracoli sorprenderanno voi.
6) Date e ricevete: abbandonate la paura della scarsità e il focus sulla competizione, e soddisfazione e abbondanza inizieranno a fluire nella vostra vita.

William Ury dirige il Global Negotiation Project presso l'Università di Harvard e opera da trent'anni come mediatore in ambito aziendale e politico. Interessante che uno scienziato, scrivendo un libro di negoziazione, abbia di fatto scritto un manuale di crescita interiore, ideando un percorso per riscoprire il proprio Sè e sviluppare strategie per vivere il qui ed ora. Ad ulteriore riprova di come, in questo secolo, scienza e spiritualità si fonderanno sempre più per dare vita ad un balzo evolutivo per molti.

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